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Esiti della consultazione pubblica del Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione e Trasparenza 2021 – 2023: nessuna osservazione e/o proposta è stata ricevuta.

PIANO TRIENNALE DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE E DELLA TRASPARENZA 2021-2023
Allegato 1 PTPCT – Funzioni aziendali di controllo
Allegato 2 PTPCT – RA_190_1. Approvvigionamento di beni e servizi
Allegato 3 PTPCT – RA_190_2. Affari legali e contenzioso
Allegato 4 PTPCT – RA_190_3. Concessioni finanziamenti
Allegato 5 PTPCT – RA_190_4. Gestione entrate, spese e patrimonio
Allegato 6 PTPCT – RA_190_5. Incarichi e Nomine
Allegato 7 PTPCT – RA_190_6. Assunzione e gestione del personale
Allegato 8 PTPCT – RA_190_7. Gestione verifiche e ispezioni con Organi di Vigilanza e altri enti pubblici
Allegato 9 PTPCT – RA_190_8. Gestione rapporti con PA e altri enti
Allegato 10 PTPCT – Registro rischi_ID
Allegato 11 PTPCT – Matrice di consolidamento
Allegato 12 PTPCT – Monitoraggio sull’attuazione delle misure
Allegato 13 PTPCT – 2021-2023_Trasparenza
Relazione Annuale del Responsabile della Prevenzione della Corruzione 2020

PIANO TRIENNALE DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE E DELLA TRASPARENZA 2020-2022
Allegato 1 PTPCT Mappatura dei rischi e misure di prevenzione
Allegato 2 PTPCT – Codice etico di comportamento
Allegato 3 PTPCT – Albero dei contenuti
Relazione Annuale del Responsabile della Prevenzione della Corruzione 2019

PIANO TRIENNALE DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE E DELLA TRASPARENZA 2019-2021
Allegato 1 PTPCT Mappatura dei rischi e misure di prevenzione
Allegato 2 PTPCT – Codice etico di comportamento
Allegato 3 PTPCT – Albero dei contenuti
Relazione Annuale del Responsabile della Prevenzione della Corruzione 2018

PIANO TRIENNALE DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE E DELLA TRASPARENZA 2018-2020
Allegato 1 PTPCT Mappatura dei rischi e misure di prevenzione
Allegato 3 PTPCT – Albero dei contenuti
Relazione Annuale del Responsabile della Prevenzione della Corruzione 2017

PIANO TRIENNALE DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE E PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L’INTEGRITA’ 2017-2019
Allegato 1 PTPCT – Mappatura dei rischi e misure di prevenzione
Allegato 2 PTPCT – Codice etico di comportamento
Allegato 3 PTPCT – Albero dei contenuti
Delibera approvazione Piano triennale di prevenzione della Corruzione 2017-2019
Relazione Annuale del Responsabile della Prevenzione della Corruzione 2016

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L’INTEGRITA’ 2015-2017
Delibera approvazione Piano triennale per la trasparenza e l’integrità 2015-2017

Il Responsabile pro tempore della prevenzione della corruzione e della trasparenza di Gepafin Spa è Giuseppe Bonifazi, nominato dal Consiglio di Amministrazione del 29 marzo 2021.VERBALE CDA NOMINA RESPONSABILE PREVENZIONE CORRUZIONE E TRASPARENZA

Il whistleblowing, inteso come segnalazione di presunte condotte illecite, rappresenta la possibilità riservata al dipendente pubblico, di segnalare illeciti di interesse generale e non di interesse individuale, di cui sia venuto a conoscenza in ragione del rapporto di lavoro, in base a quanto previsto dall’art. 54 bis del d.lgs. n. 165/2001 così come modificato dalla legge 30 novembre 2017, n. 179.

Ai fini della disciplina del whistleblowing, per “dipendente pubblico” si intende il dipendente delle amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, del d.lgs. n. 165/2001, ivi compreso il dipendente di cui all’articolo 3, il dipendente di un ente pubblico economico ovvero il dipendente di un ente di diritto privato sottoposto a controllo pubblico ai sensi dell’art. 2359 del codice civile.

La disciplina del whistleblowing si applica anche ai lavoratori e ai collaboratori delle imprese fornitrici di beni o servizi e che realizzano opere in favore dell’amministrazione pubblica.

Lo scopo principale del sistema di segnalazione è quello di prevenire, ove possibile, i tentativi di corruzione, riservando alle Autorità Competenti la eventuale repressione dei fatti criminosi commessi.

Le normative come riassunte nella determinazione ANAC n. 6 del 28 aprile 2015 «Linee guida in materia di tutela del dipendente pubblico che segnala illeciti (c.d. whistleblower)», riconoscono ampie tutele al dipendente che segnala, all’Autorità Giudiziaria o alla Corte dei Conti o all’Autorità Nazionale Anticorruzione o riferendo al proprio superiore gerarchico, condotte illecite di cui sia venuto a conoscenza in ragione del rapporto di lavoro (articolo 54-bis d.lgs. n.165/2001).

In particolare non potrà, per nessun motivo, essere rivelata l’identità del dipendente segnalante e, nell’ambito dell’eventuale procedimento penale, la segnalazione sarà coperta nei modi e nei termini di cui all’articolo 329 del codice di procedura penale.

Il dipendente che segnala un illecito non può essere sanzionato, licenziato o sottoposto a una misura discriminatoria, diretta o indiretta, avente effetti sulle condizioni di lavoro. La circostanza è ribadita nella delibera ANAC n. 690/2020 in occasione della revisione dell’impianto sanzionatorio. La denuncia, inoltre, è sottratta all’accesso documentale previsto dagli articoli 22 e seguenti della legge 7 agosto 1990, n. 241 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 291 del 14 dicembre 2017.

Di converso, la legge n. 179 “Disposizioni per la tutela degli autori di segnalazioni di reati o irregolarità di cui siano venuti a conoscenza nell’ambito di un rapporto di lavoro pubblico o privato”, che rappresenta l’ultima emanazione normativa in materia, ribadisce la fattispecie del dipendente segnalante che non avrà diritto alle tutele nel caso di sua condanna in sede penale (anche in primo grado) per calunnia, diffamazione o altri reati commessi con la denuncia o quando sia accertata la sua responsabilità civile per dolo o colpa grave.

Il whistleblower, qualora intendesse inviare la sua segnalazione direttamente alla ANAC – Autorità Nazionale Anticorruzione, potrà utilizzare l’indirizzo web appositamente predisposto:

https://servizi.anticorruzione.it/segnalazioni/#/”;

ovvero in caso di utilizzo della rete TOR l’indirizzo:

http://bsxsptv76s6cjht7.onion/”.

Grazie all’utilizzo di un protocollo di crittografia che garantisce il trasferimento di dati riservati, il codice identificativo univoco ottenuto a seguito della segnalazione registrata su questi portali consente al segnalante di “dialogare” con Anac in modo anonimo e spersonalizzato.

Gepafin ha inteso recepire la normativa di riferimento, come anche quella relativa alla paritetica segnalazione in tema di Antiriciclaggio ai sensi del D.lgs. 90/2017, nominando il Responsabile delle Segnalazioni Whistleblowing nella persona del dipendente Marco Piccioni, già Responsabile della Funzione Anticorruzione e Trasparenza Amministrativa e della Funzione Antiriciclaggio; prevedendo che le segnalazioni possano essere formalizzate come segue:

  • a mezzo posta ordinaria, mediante invio di plico in doppia busta chiusa onde prevenire aperture accidentali, indirizzato a: GEPAFIN SPA – Via Campo di Marte n.9 06124 Perugia – apponendo la dicitura “Riservata al Responsabile delle segnalazioni Whistleblowing”;
  • con mezzo informatico, mediante invio della segnalazione all’indirizzo di posta elettronica “segnalazioni@gepafin.it ”.

La consultazione delle segnalazioni, comunque pervenute, è riservata esclusivamente al Responsabile Wistleblowing come sopra indicato; la riservatezza è tutelata dalle norme sopra richiamate. La Funzione preposta, riscontrata la segnalazione, procederà agli approfondimenti e al relativo riscontro verso il segnalante; se del caso, alla trasmissione delle risultanze agli Organi competenti preposti.

Per la valutazione delle segnalazioni sono considerati fattori necessari la indicazione di dettagli e circostanze in grado di far emergere fatti e situazioni specifici,  relative a contesti soggettivi e oggettivi determinati, che permettano l’avvio di una prima attività istruttoria senza necessità di ulteriori informazioni.

In caso di segnalazioni anonime, ove siano connotate da un contenuto adeguatamente dettagliato e circostanziato, potranno far seguito ulteriori verifiche soltanto ove le stesse siano volte a denunciare illeciti o irregolarità particolarmente gravi. In tutti i casi è indispensabile che gli atti o fatti oggetto di segnalazione siano di diretta conoscenza del Segnalante e non siano stati riferiti al medesimo da altri soggetti.

E’ individuata nell’ANAC–Autorità Nazionale Anticorruzione, la “funzione di riserva” a cui indirizzare, con le modalità sopra descritte, le segnalazioni che dovessero interessare il Responsabile delle Segnalazioni Wistleblowing, come sopra individuato.

Secondo quanto previsto dall’art. 5 del d.lgs. n. 33/2013, l’accesso civico è il diritto di chiunque di richiedere la pubblicazione di documenti, informazioni o dati per i quali sussistono specifici obblighi di trasparenza, nei casi in cui sia stata omessa la loro pubblicazione.
Pertanto, l’accesso civico si configura come rimedio alla mancata pubblicazione, obbligatoria per legge, di documenti, informazioni o dati sul sito istituzionale (accesso civico “semplice”).

L’art. 5, comma 2, D.Lgs. n. 33/2013, regola inoltre la nuova forma di accesso civico cosiddetto “generalizzato”, caratterizzato dallo “scopo di favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull’utilizzo delle risorse pubbliche e di promuovere la partecipazione al dibattito pubblico”.
A tali fini dispone che chiunque ha diritto di accedere ai dati e ai documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni, ulteriori rispetto a quelli oggetto di pubblicazione.

Con il nuovo decreto viene così introdotto nel nostro ordinamento un meccanismo analogo al sistema anglosassone (cosiddetto FOIA-Freedom of Information Act) che consente ai cittadini di richiedere anche dati e documenti che le pubbliche amministrazioni non hanno l’obbligo di pubblicare.

In data 1° dicembre 2015 Consiglio di Amministrazione ha nominato Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza il Risk Manager Marco Piccioni, come risulta dal piano triennale per la Trasparenza e l’Integrità.

Le richieste di accesso civico potranno essere presentate al Responsabile della trasparenza tramite:
– posta elettronica: anticorruzione-trasparenza@gepafin.it
– fax: 0755005156
– posta ordinaria

Modello di richiesta di accesso civico
La Società, entro trenta giorni, procede alla pubblicazione nel sito del documento, dell’informazione o del dato richiesto e lo trasmette contestualmente al richiedente, ovvero comunica al medesimo l’avvenuta pubblicazione. Se il documento, l’informazione o il dato richiesti risultano già pubblicati nel rispetto della normativa vigente, la Società indica al richiedente il relativo collegamento ipertestuale.

Registro degli accessi: al momento non sono pervenute richieste di accesso.

REGISTRO ACCESSO CIVICO
La fattispecie non risulta applicabile a Gepafin Spa. 
La fattispecie non risulta applicabile a Gepafin Spa.